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Marta, 54 anni, Firenze. "Non potevo proprio mancare a questa manifestazione. E' importante far passare il messaggio che esistono ancora organizzazioni che compiono egregiamente il loro lavoro. Emergency è una delle esperienze migliori che ho fatto nella mia vita. Io sto con Emergency e spero che gli operatori italiani e anche i cittadini afgani arrestati insieme a loro possano tornare a casa il più presto possibile"
Samuele, 66 anni, Ancona. "Da anni seguo il lavoro di Gino Strada e dell'organizzazione. Fanno un lavoro eccellente e nonostante la mia età ho voluto essere presente a Roma a questa manifestazione per gridare a voce alta la mia indignazione per ciò che è successo all'ospedale di Lashkar Gah. Hanno voluto colpire una Ong che ha sempre e solo fatto del bene alla popolazione afgana. Oltretutto con accusa senza fondamento. Io sto con Emergency e credo che tutta Italia dovrebbe supportare il lavoro di questi cooperanti".
Anita, 28 anni, Milano. "Bisogna lottare per portare a casa i nostri connazionali e fare di tutto perché si faccia chiarezza anche per i sei afgani arrestati insieme al personale internazionale di Emergency. Il lavoro di Emergency è fondamentale per dare assistenza agli afgani che in quella zona del Paese altrimenti non saprebbero dove andare a farsi curare. Per me stare con Emergency è un fatto culturale. La dignità dell'Ong deve essere difesa con ogni mezzo. Sono arrivata fino a Roma proprio per questo motivo".
Paola, più di 80 anni, Roma. "Sono vecchia ormai. Ho il bastone perché non riesco a camminare ma pur di essere presente mi sono fatta accompagnare da mia figlia. Gino Strada è una brava persona e sono convinta che anche i suoi collaboratori lo siano. Gli esercito sono brutti. Io la guerra l'ho vista. L'ho vissuta sulla mia pelle e posso garantire che con le guerre non si risolvono i problemi. E poi non si arrestano i medici che portano aiuto con il loro lavoro di pronto soccorso. Evviva Emergency. Spero di vivere ancora abbastanza per vedere Emergency premiata con il Nobel per la Pace".
Sibilla, 24 anni, Roma. "Arrestare medici di Emergency è una provocazione bella e buona. La situazione che si è creata è grottesca. Questa manifestazione non si doveva fare. Mai si dovrebbero organizzare eventi di questo tipo per difendere il lavoro pulito, onesto e trasparente di un'Ong come Emergency. Vedo però con piacere il fatto che anche le persone che non sono iscritte a Emergency e non fanno volontariato si siano schierate con Gino Strada. Adesso la cosa importante è riuscire a riportare a casa i nostro ragazzi".
Alessandro Grandi