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Le Nazioni Unite si sono complimentate con la Tanzania per aver concesso la cittadinanza a circa 162mila profughi che lasciarono il Burundi trentotto anni fa.
Secondo Melissa Fleming, la portavoce dell'agenzia per i rifugiati dell'Onu, questa sarebbe la "più generosa naturalizzazione di profughi" mai vista. La portavoce ha inoltre aggiunto che si tratta prevalentemente di Hutu, in particolare persone già integrate all'interno della società tanzanese e che avevano lasciato i campi profughi da tempo. Fino al 2000, la Tanzania aveva una delle più grandi popolazioni di rifugiati di tutta l'Africa, 680mila persone provenienti dal Burundi e dalla Repubblica Democratica del Congo. Negli ultimi anni 350mila persone hanno fatto ritorno in Burundi.