06/04/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



I ribelli maoisti hanno teso un'imboscata agli agenti di polizia nel distretto di Chhattisgarh nell'India centrale

I ribelli naxaliti sono tornati a colpire nel distretto di Chhattisgarh, nell'India centrale. Teatro delle violenze è stata la foresta di Mukrana, nella regione di Dantewala, considerata una roccaforte dei guerriglieri. Stando alle prime ricostruzioni fornite dai media locali, i naxaliti avrebbero teso una trappola a un centinaio di agenti della polizia, inviati dal governo indiano per stroncare la resistenza maoista nella zona.

L'attacco odierno, considerato il più grave degli ultimi anni, secondo quanto riportato dall'agenzia stampa Press Sturt of India è avvenuto questa mattina tra le sei e le sette. Una pattuglia, terminato il giro di ricognizione nel tentativo di aprire una via nella foresta, è stata trattenuta dall'esplosione di una mina. Lo scoppio ha messo in allarme anche gli altri agenti, che hanno raggiunto i colleghi per portare soccorso. A quel punto centinaia di guerriglieri maoisti, mille secondo fonti citate dal Times of India, sono usciti dai loro nascondigli e hanno aperto il fuoco contro i poliziotti. Nell'imboscata sono morti oltre settanta poliziotti. Tra questi un vice comandante delle forze di polizia del distretto di Chhattisgarh.

“Gli agenti – ha dichiarato Vikram Srivastava, comandante generale della polizia – erano nella foresta per un'operazione di ricognizione, quando sono stati assaliti dai ribelli. Tutto questo è tragico e triste. Il numero delle vittime è molto elevato e sono profondamente scioccato per la perdita di vite umane. Questo attacco mostra la natura selvaggia dei guerriglieri e rende l'idea della brutalità e della ferocia di cui sono capaci”.

I combattimenti  si inseriscono nella spirale di violenza che ormai da anni insanguina la Tribal Belt, la fascia tribale, dove vivono milioni di contadini indiani, vittime di ripetuti espropri forzati delle terre da parte del governo di Nuova Dehli. Solo due giorni fa un'altra esplosione, avvenuta nel distretto di Koraput, nello Stato centro-orientale di Orissa, era costata la vita a undici uomini dell'unità speciale anti-naxaliti.

Nonostante il premier indiano Manmohan Singh abbia dichiarato che i ribelli maoisti rappresentano “la più grave minaccia per il Paese” e abbia dato avvio all'operazione Green Hunt per riconquistare le aree tribali degli stati di Chhattisgarh, Jharkhand, Orissa, Bihar, West Bengal, Andhra Pradesh e Maharashtra che costituiscono appunto la Tribal Belt, sembra che fino ad ora i successi ottenuti dalle forze di polizia siano esigui. Complici dell'appoggio e del sostegno dei contadini, i guerriglieri naxaliti restano una spina nel fianco per l'esecutivo di New Dehli.

Benedetta Guerriero

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