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Ventimila manifestanti appartenenti alle "camicie rosse", i sostenitori dell'ex premier Thaksin Shinawatra, sono scesi oggi per le strade di Bangkok, in Thailandia, per chiedere le dimissioni dell'attuale primo ministro Abhisit Vejjajiva, e lo scioglimento del parlamento del Paese.
Lunedì la polizia aveva dichiarato le zone del centro off-limits per i manifestanti, ma nonostante l'imponente schieramento di forze, i dimostranti hanno invaso le strade dello shopping e del distretto finanziario cittadino. Chatuporn Phompan, uno dei leader dell'United Front for Democracy against Dictatorship (UDD), ha riferito che i manifestanti sono intenzionati a raggiungere la sede del Partito Democratico e la residenza del primo ministro Vejjajiva.
Diversi scontri a colpi di uova e bottiglie d'acqua si sono registrati in mattinata tra i "rossi" e le forze di sicurezza, mentre i manifestanti si sono detti pronti a rimanere nelle vie del centro finché non saranno raccolte le loro richieste. La protesta a Bangkok va avanti dal 12 marzo scorso, e ha causato notevoli problemi anche sul versante commerciale e turistico del Paese.
Parole chiave: Thailandia, Thaksin Shinawatra, Abhisit Vejjajiva