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Inizierà domani il più grande censimento mai avvenuto in India. Il ministro dell'Interno del Paese lo ha definito "il più grande conteggio nella storia dell'umanità", e impiegherà circa 2,5 milioni di volontari. Il progetto sarà diviso in due fasi: nella prima, che durerà fino a luglio, verranno registrate le abitazioni e coloro che vi risiedono, mentre nella seconda, che inizierà a febbraio 2011, saranno contate le persone. Il censimento ha però anche un ulteriore obiettivo, quello di dare nome e cognome a oltre un miliardo di persone. Ai cittadini verranno sottoposti moduli con domande volte ad accertare età, residenza, lavoro, lingua, livello scolastico e religione, con l'intento di raccogliere dati al fine di poter attuare politiche per migliorare le condizioni di vita degli indiani. Al termine del censimento sarà poi costituita un'anagrafe digitale, a cui sta lavorando Nadan Nikelani, una delle menti informatiche più stimate in India, che permetterà di rilasciare carte d'identità a tutti i cittadini maggiori di 15 anni. Il progetto di censimento ha avuto un costo complessivo di 360 miliardi di euro.