stampa
invia
Il prossimo 10 maggio nelle Filippine si vota per eleggere il nuovo presidente. Uno dei candidati favoriti, l'ex presidente Joseph Estrada, ha rilasciato una dichiarazione che getta ombre inquietanti sul futuro del paese. "Se sarò eletto darò al Moro Islamic Liberation Front (Milf) qualche mese di tempo per accettare le condizioni di pace. Dopodiché sarà guerra". Il Milf è il maggiore dei gruppi islamici ribelli presenti nelle Filippine che, dagli anni '70, lottano per il diritto all'autodeterminazione della minoranza musulmana di Mindanao, nel sud dell'arcipelago. Proprio durante la presidenza di Estrada l'esercito aveva riaperto le ostilità con i separatisti Moro interrompendo i negoziati avviati nel 1997. Negoziati che poi sono ripresi dopo il cessate il fuoco del 2001, con la presidenza di Gloria Arroyo. Da allora, a parte alcuni incidenti causati da provcazioni dell'esercito o di singoli comandanti locali del Milf contrari alle trattative, il negoziato è proseguito. "Si parla di pace da tanti anni e non si è arrivati a molto - ha dichiarato Estrada - e nel frattempo Mindanao rimane sottosviluppata. Senza pace e rispetto della legge non ci può essere sviluppo e la guerra può essere un modo per arrivare a questa pace. Sono sicuro che in sei mesi il Milf sarebbe sconfitto. Non prevedo una guerra lunga". ha concluso.