29/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Mediatori e premi Nobel chidono una risposta a Madrid e un cessate il fuocom permanente e verificabile a Eta

In un documento reso pubblico poche ore fa quattro premi Nobel per la pace e diversi mediatori internazionali si schierano a fianco della proposta di pace avanzata dalla sinistra basca, che prevede negoziati in assenza di violenza e con metodi democratici. Il documento itnernazionale irrompe in un momento molto particolare del conflitto: la sinistra basca non viene ritenuta da Madrid un interlocutore politico, anzi lo stesso esecutivo guidato da Zapatero ha chiesto e votato un rafforzamento della legge dei partiti che prevede, ora, anche il fatto che chi riuscisse mai a candidarsi e ad essere eletto nelle prossime elezioni potrà essere revocato dall'incarico conferitogli dafli elettori o pronunciare pubblicamente una dichiarazione di condanna contro Eta.

La mediazione internazionale è forte di personalità sudafricane, del processo di pace irlandese e con membri delle università e mediatori di conflitti satunitensi.

Il documento che riportiamo, conmferma due passaggi espressi nelle settimane scorse dal mediatore sudafricano Bruian Currin in un incontro pubblico a Madrid: la prima è una risposta da parte del governo spagnolo, positiva, la seconda è un appello a Eta per un cessate il fuoco permanente e verificabile. Questo secondo aggettivo riveste una particolare importanza, perché si sta delineando come strada principale per fornire garanzie di fronte alle orecchie sorde della politica spagnola.

Il testo: "Noi sottoscrittori diamo il benvenuto ed elogiamo i passi proposti e il nuovo compromesso pubblico della Sinistra basca attraverso quelli che definisce mezzi "esclusivamente politici e democratici" insieme a una "totale assenza di violenza" per conseguire i suoi obbiettivi politici. Pienamenter realizzato, questa proposta potrà essere un passo fonamentale per mettere fine all'ultimo conflitto in Europa. Siamo coscienti della aspettativa che i prossimi mesi possano aprire una situazione in cui la scelta dei mezzi pacifici, democratici e non violenti si converta in una realtà irreversible. Per questo, rivolgiamo un appello a Eta, perché appoggi questa scelta dichiarando un cessate il fuoco permanente ecompletamente verificabile. Questa dichiarazione, con una debita risposta da parte del governo spagnolo, permetterebbe l'avanzata dei nuovi sforzi politici e democratici, che le differenze siano risolte, fino a conquistare una pace duratura".

Hanno firmato:
Fondazione Nelson Mandela (con un anesso che esplicita che questo documento concorda con il pensiero del suo fondatore).
-Arcivescovo Desmond Tutu: Nobel per la pace. Sudafrica.
-Frederik Willem de Klerk: Nobel per la pace. Ex presidente sudafricano.
-Mary Robinson: Ex presidente di Irlanda.
-John Hume. Nobel per la pace. Partecipó agli Accuordi dele Venerdì santo in Irlanda.
-Albert Reynolds: Ex primo ministro di Irlanda.
-Jonathan Powell: Jefe de Gabinete del ex primer ministro británico Tony Blair.
-Nuala 0'Loan: First Police Ombud nell'Irlanda del Nord.
-Raymond Kendal: ex segretario generale Interpol.
-Betty Williams: Nobel per la pace per i suoi offici in Irlanda.
-Denis Haughey: Assistente de John Hume.
-Aldo Civico: Direttore del Centro per la Risoluzione dei Conflitti Internazionali, Università di Columbia.
-Sheryl Brown: Direttrice di Virtual Diplomacy, istituto per la Pce, Stati Uniti.
-Andrea Bartoli: Istituto per l'Analisi e risoluzione dei conflitti Università George Mason
-Alan Smith: Unesco, Università Ulster.
-Christopher Mitchell: Professore emerito di Investigazione sui conflitti
-John P. Linstrot, International Peace Research Institute, Oslo.
-Hurst Hannum. Professor of International Law. The Flletcher School of Law and Diplomacy. Tufts University. Usa
-Jon Etchemendy. Stanford University.
-William Kelly. Archivio di Humanist Art.

 

Angelo Miotto

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