26/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



I provvedimenti in seguito alle indagini per il massacro di 57 persone legate al candidato governatore Esmael Mangudadatu

Il tribunale di Manila ha emesso mandati di cattura per 189 uomini sospettati di aver partecipato al massacro di 57 persone, legato alle elezioni dello scorso anno. Mattanza tristemente famosa per essere stato il crimine più efferato avvenuto nel Paese dopo gli episodi legati alla seconda guerra mondiale.

Il capo della polizia nazionale, Francisco Montenegro, ha riferito che i mandati di arresto sono diretti a 47 agenti di polizia, già in carcere, e a 99 ex miliziani governativi, quattro soldati e 16 poliziotti, tutti ancora a piede libero. I sospetti sono ritenuti elementi fedeli al clan Ampatuan, incaricati da quest'ultimo di uccidere membri e simpatizzanti della famiglia Mangudadatu.
Dalle indagini in corso pare che l'obiettivo del massacro fosse evitare che Esmael Mangudadatu si candidasse per le elezioni a governatore. Tra le vittime vi erano trenta giornalisti e lo staff incaricato di preparare le liste per la candidatura di Mangudadatu.

Parole chiave: filippine, massacro elezioni
Categoria: Diritti
Luogo: Filippine