26/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Mohamedou Ould Slahi è stato prosciolto dalle accuse di terrorismo, ma potrebbe rimanere a Guantanamo se non sarà accolto in un paese terzo

Un giudice federale Usa ha ordinato ieri la liberazione di Mohamedou Ould Slahi, cittadino della Mauritania detenuto a Guantanamo. Il giudice James Robertson ha assolto definitivamente Slahi dalle accuse di terrorismo che gli erano state rivolte dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. Slahi era stato arrestato pochi mesi dopo gli attacchi di al-Qaeda negli Stati Uniti, accusato di far parte della cosiddetta "cellula di Amburgo". Nel 2002 è stato preso in custodia dalla Cia e trasferito in detenzione extragiudiziale nella prigione di Guantanamo. Nel 2005 Slahi ha presentato ricorso alla giustizia di Washington, proclamando la propria innocenza e denunciando anche di aver subito torture durante gli interrogatori, prima in Giordania e poi nel carcere speciale in territorio cubano. Non è detto tuttavia che la decisione del giudice Robertson si traduca automaticamente nel rilascio di Slahi. Una dozzina di detenuti assolti dalla giustizia, infatti, si trovano ancora incarcerati a Guantanamo, sia perché il governo Usa ha presentato ricorso sia perché paesi terzi non hanno accettato di ospitare gli ex detenuti.

Parole chiave: guantanamo, mauritania
Categoria: Diritti, Guerra, Tortura
Luogo: Mauritania