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Secondo il rapporto della Fao sulle risorse forestali, presentato oggi, la deforestazione mondiale avanza, ma ad un ritmo più contenuto rispetto agli anni novanta. In dieci anni sono state perse foreste tropicali per un'estensione equivalente alla superficie del Costa Rica. La causa principale è la corsa alla coltura del mais, utile per fini sia alimentari che bio-energetici. Circa 13 milioni di ettari di foreste sarebbero stati infatti convertiti in altre colture tra il 2000 e il 2010, dato in lieve frenata se confrontato con i 16 milioni di ettari persi nel decennio precedente. Dal 2005, decine di paesi, soprattutto in Africa ed Europa, hanno introdotto leggi ad hoc sulla tutela delle foreste. I continenti che detengono i record negativi nella deforestazione sono l'America del sud, l'Africa e l'Oceania. L'Asia segna invece un guadagno netto di oltre due milioni di ettari l'anno, grazie soprattutto ai rimboschimenti in Cina, India e Vietnam. Nell'America centro-settentrionale le superfici boschive sono relativamente stabili, mentre crescono lentamente in Europa.