24/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Rajoelina attacca l'opposizione dopo le pesanti sanzioni dell'Unione Africana

Il presidente Andry Rajoelina ha reagito con rabbia alle sanzioni che qualche giorno fa l'Unione Africana (Ua) ha imposto al Paese, dicendo di considerarle un "umiliazione" e minaciando l'opposizione di pesanti ritorsioni. Le sanzioni dirette al presidente e ad altri 108 esponenti politici, prevedono il rifiuto dei visti, il congelamento dei beni nelle banche straniere e l'isolamento diplomatico.

La scintilla che ha fatto scattare le imposizioni della Ua è stata il rifiuto di Rajoelina al progetto di creare un nuovo governo con i leader dell'opposizione, che, dopo il colpo di stato dello scorso anno, avrebbe potuto riportare stabilità nel Paese. Ai tre ex presidenti che avrebbero dovuto prendere parte al nuovo esecutivo, è stato vietato l'accesso alla nazione e i beni dei loro partiti sono stati congelati. L'ex presidente Ravalomanana, accusato di alto tradimento, ha dichiarato, che "le reazioni di Rajoelina dimostrano che le sanzioni stanno avendo il loro effetto".

Non è la prima volta che l'attuale situazione politica costa caro al Madagascar, gli Stati Uniti lo hanno escluso dal African Growth and Opportunities Act (AGOA), e anche in Europa si sta pensando a misure simili. Il regime del Paese è ormai isolato, e sia gli scambi commerciali sia gli aiuti esteri sono drasticamente diminuiti.

 

 

Parole chiave: Unione africana, Rajoelina, sanzioni
Categoria: Politica, Economia
Luogo: Madagascar