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Amnesty International ha accusato oggi la Malesia di non adoperarsi abbastanza per fronteggiare gli abusi e i maltrattamenti contro i lavoratori migranti. Su un Paese di 28 milioni di persone, sono circa 2 milioni i lavoratori stranieri che lavorano legalmente nel territorio, mentre un altro milione è presente in Malesia ma non è in regola con i documenti.
Secondo quanto riporta il rapporto di Amnesty, essi sono spesso sottoposti ad abusi, maltrattamenti, e sfruttamento e di frequente viene revocato loro il passaporto dai propri datori di lavoro. I migranti arrivano principalmente da Indonesia, India, Bangladesh, Nepal e Myanmar con la promessa di un lavoro che poi non si rivela tale. In molti casi, nella tratta degli umani sono implicati anche ufficiali addetti al controllo dell'immigrazione.