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La leader del partito ruandese di opposizione Forces Démocratiques Unifiées (Udf), Victoire Ingabire Umuhoza, è stata fermata dalla polizia all'aeroporto internazionale di Kigali. Ingabire è rientrata in Ruanda diciassette anni dopo aver lasciato la nazione nel 1993 per trasferirsi nei Paesi Bassi con la famiglia. Dopo l'annuncio del suo impegno in politica contro Kagame, la donna è stata vittima di aggressioni e intimidazioni della polizia e dell'entourage del presidente. Tuttavia Ingabire si è distinta in passato per dichiarazioni discutibili sul genocidio del 1994, ed è ora accusata di finanziare i ribelli hutu di Fdlr. Proprio oggi avrebbe dovuto sostenere un interrogatorio di polizia sul suo coinvolgimento nelle attività del gruppo armato.
Il portavoce del governo, il ministro degli Esteri Louise Mushikiwabo, ha confermato il tentativo di fuga di Ingabire, probabilmente verso Amsterdam. Secondo fonti diplomatiche, dopo il rientro in Ruanda, la leader dell'Udf avrebbe perso automaticamente lo status di rifugiata nei Paesi Bassi. Tuttavia Ingabire è stata trovata in possesso di un visto triennale rilasciato dall'ambasciata olandese a Kigali. Secondo le autorità, il documento confermerebbe il tentativo di lasciare il Paese.