24/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La decisione elvetica provoca la dura reazione del governo di Pechino

Due uiguri, ex detenuti di Guantanamo, sono arrivati ieri in Svizzera, nonostante le proteste della Cina. La notizia è stata resa nota oggi dal Consiglio Federale. Il governo ha spiegato che i due uiguri, due fratelli di 45 e 34 anni, sono stati trasferiti in collaborazione con le autorità Usa e accolti a titolo umanitario nel cantone della Giura, nel nord-ovest della Svizzera. In un comunicato ufficiale, la Svizzera dichiara di voler così "contribuire, insieme ad altri Paesi, alla chiusura del campo di detenzione di Guantanamo".

La decisione della Confederazione, già annunciata all'inizio di febbraio, ha provocato le proteste di Pechino, secondo cui "i presunti terroristi di nazionalità cinese, quale che sia la loro etnia, devono essere rimpatriati in Cina". I due uiguri sarebbero, secondo il governo cinese, membri dell'organizzazione terrorista del Movimento Islamico del Turkestan Orientale; la Svizzera sostiene al contrario che i due non sono stati accusati né condannati dalle autorità statunitensi.

Parole chiave: Guantanamo, uiguri, Svizzera, Cina
Categoria: Diritti, Guerra
Luogo: Svizzera