11/04/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



I familiari dei desaparecidos reclamano giustizia di fronte alla 'Colonia dignidad'
Polizia cilena durante la protestaSabato scorso 300 persone hanno raggiunto i cancelli della 'Colonia Dignidad', enclave tedesca nella regione cilena di Parral, per chiedere giustizia. Nello sterminato latifondo che circonda la fattoria potrebbero essere nascoste le prove che i loro familiari, dissidenti e oppositori nell'epoca della dittatura, sono stati torturati, uccisi e forse anche sepolti nei 17 mila ettari della proprietà. Desaparecidos, scomparsi dopo essere stati visti per l'ultima volta da testimoni della povera comunità agricola di Parral fuori dal cancello di 'Colonia Dignidad'. O all’interno di essa, secondo quanto più volte denunciato da un ex agente della Dina, la polizia segreta di Pinochet. Questi, Samuel Fuentaliza Devia, è uno dei principali accusatori di Paul Schaefer, l'ex colonnello nazista e pedofilo che fondò la Colonia, e che esattamente un mese fa è stato arrestato a Buenos Aires.
 
Il nazista Paul SchaeferUna testimonianza scomoda. E' stato Fuentaliza Devia ad indicare al magistrato Jorge Zepeda, che indaga sulla scomparsa dell'ex militante del Mapu (Movimiento de Accion Popular Unitario), Juan Maino Canales, quali fossero i legami dell'apparato repressivo cileno con i residenti della colonia e con lo stesso Schaefer. L'avvocato di alcune delle vittime, Hernan Quezada, ha presentato una richiesta d’incriminazione anche contro Pinochet, considerato il mandante dell'omicidio di Miguel Rojas, di suo figlio Gilberto e di Ruperto Torres, militanti del Partito comunista scomparsi a Parral il 13 ottobre 1973. Sempre Fuentaliza Devia ha suggerito che, come accadde dopo gli anni della dittatura, anche nella Colonia Dignidad bisogna scavare in profondità per cercare la verità. Perché la verità è insabbiata. Giace sottoterra. Come i due motori d'automobile che gli uomini della Squadra affari speciali e diritti umani hanno scoperto durante gli scavi condotti la settimana scorsa accanto all'aeroporto della Colonia, e che si suppone possano essere appartenute alle vittime. "Esiste una zona in cui sono stati compiuti scavi a due metri di profondità – ha detto Zepeda – ed è lì che potremo stabilire se vi sono state inumazioni ed esumazioni illegali". Una ricerca che potrà durare mesi, mentre in questa situazione è d'obbligo la rapidità: Pinochet compirà 90 anni il 25 novembre. Schaefer ne ha 84, e il suo avvocato, Maria Eugenia Correa, ha già manifestato preoccupazione per le sue condizioni di salute: il suo assistito potrebbe subire "una pressione eccessiva" nelle prossime settimane, quando sarà sottoposto a una serie di 22 confronti diretti con gli ex torturati, e, soprattutto, con il suo grande accusatore, Fuentaliza Devia.
 
Filo spinato protegge la coloniaCampione di efferatezze. Oltre che di fiancheggiamento alla Dina e di corresponsabilità nella scomparsa di numerosi dissidenti, Schaefer è accusato di un variegato campionario di crimini, come l'aver evaso le tasse per milioni di dollari, l'aver offerto ospitalità ad ex-gerarchi nazisti fuggiti dall'Europa e l'aver abusato sessualmente di decine e decine di bambini. Cantando l'inno nazionale e gridando "Sì a la justicia, no a la indignidad", i 300 familiari dei desaparecidos sono giunti a Parral per chiedere giustizia e verità, affinché ciascuna delle efferatezze compiute da Schaefer, dai suoi adepti e da uomini della dittatura non rimanga impunita. Intanto, i membri della Colonia, il cui nome è oggi mutato in un pìù rassicurante e neutro 'Villa Baviera', continuano a vivere, prosperare e prolificare all'interno dell'enclave, le cui prelibatezze, dai dolci alle salsicce, sono rinomate in tutto il Paese perché interamente genuine. Non adulterate, né manipolate.

Luca Galassi

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