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Sabato scorso 300 persone hanno raggiunto i cancelli della 'Colonia Dignidad',
enclave tedesca nella regione cilena di Parral, per chiedere giustizia. Nello
sterminato latifondo che circonda la fattoria potrebbero essere nascoste le prove
che i loro familiari, dissidenti e oppositori nell'epoca della dittatura, sono
stati torturati, uccisi e forse anche sepolti nei 17 mila ettari della proprietà.
Desaparecidos, scomparsi dopo essere stati visti per l'ultima volta da testimoni della povera
comunità agricola di Parral fuori dal cancello di 'Colonia Dignidad'. O all’interno
di essa, secondo quanto più volte denunciato da un ex agente della Dina, la polizia
segreta di Pinochet. Questi, Samuel Fuentaliza Devia, è uno dei principali accusatori
di Paul Schaefer, l'ex colonnello nazista e pedofilo che fondò la Colonia, e che
esattamente un mese fa è stato arrestato a Buenos Aires.
Una testimonianza scomoda. E' stato Fuentaliza Devia ad indicare al magistrato Jorge Zepeda, che indaga
sulla scomparsa dell'ex militante del Mapu (Movimiento de Accion Popular Unitario),
Juan Maino Canales, quali fossero i legami dell'apparato repressivo cileno con
i residenti della colonia e con lo stesso Schaefer. L'avvocato di alcune delle
vittime, Hernan Quezada, ha presentato una richiesta d’incriminazione anche contro
Pinochet, considerato il mandante dell'omicidio di Miguel Rojas, di suo figlio
Gilberto e di Ruperto Torres, militanti del Partito comunista scomparsi a Parral
il 13 ottobre 1973. Sempre Fuentaliza Devia ha suggerito che, come accadde dopo
gli anni della dittatura, anche nella Colonia Dignidad bisogna scavare in profondità
per cercare la verità. Perché la verità è insabbiata. Giace sottoterra. Come i
due motori d'automobile che gli uomini della Squadra affari speciali e diritti
umani hanno scoperto durante gli scavi condotti la settimana scorsa accanto all'aeroporto
della Colonia, e che si suppone possano essere appartenute alle vittime. "Esiste
una zona in cui sono stati compiuti scavi a due metri di profondità – ha detto
Zepeda – ed è lì che potremo stabilire se vi sono state inumazioni ed esumazioni
illegali". Una ricerca che potrà durare mesi, mentre in questa situazione è d'obbligo
la rapidità: Pinochet compirà 90 anni il 25 novembre. Schaefer ne ha 84, e il
suo avvocato, Maria Eugenia Correa, ha già manifestato preoccupazione per le sue
condizioni di salute: il suo assistito potrebbe subire "una pressione eccessiva"
nelle prossime settimane, quando sarà sottoposto a una serie di 22 confronti diretti
con gli ex torturati, e, soprattutto, con il suo grande accusatore, Fuentaliza
Devia.
Campione di efferatezze. Oltre che di fiancheggiamento alla Dina e di corresponsabilità nella scomparsa
di numerosi dissidenti, Schaefer è accusato di un variegato campionario di crimini,
come l'aver evaso le tasse per milioni di dollari, l'aver offerto ospitalità ad
ex-gerarchi nazisti fuggiti dall'Europa e l'aver abusato sessualmente di decine
e decine di bambini. Cantando l'inno nazionale e gridando "Sì a la justicia, no
a la indignidad", i 300 familiari dei desaparecidos sono giunti a Parral per chiedere giustizia e verità, affinché ciascuna delle
efferatezze compiute da Schaefer, dai suoi adepti e da uomini della dittatura
non rimanga impunita. Intanto, i membri della Colonia, il cui nome è oggi mutato
in un pìù rassicurante e neutro 'Villa Baviera', continuano a vivere, prosperare
e prolificare all'interno dell'enclave, le cui prelibatezze, dai dolci alle salsicce,
sono rinomate in tutto il Paese perché interamente genuine. Non adulterate, né
manipolate.Luca Galassi