23/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo scopo è quello di lottare contro l'immigrazione clandestina e fermare l'esodo dei migranti tra Francia e Gran Bretagna

Eric Besson, ministro dell'Immigrazione, dell'integrazione e dell'identità nazionale, in compagnia del suo omologo britannico, Phil Woolas, ha inaugurato questa mattina a Calais il Centro di coordinamento franco-britannico per lottare contro l'immigrazione clandestina.

L'inaugurazione odierna giunge sei mesi dopo l'operazione, denominata "la Giungla", del 22 settembre 2009 con la quale il ministro Besson aveva ordinato di evacuare e poi radere al suolo lo spazio, situato fuori dalla città, che costituiva uno dei più grandi accampamenti d'immigrati irregolari in Europa. Oggi, tuttavia, i migranti che cercano di superare lo Stretto della Manica sono ancorà lì: 150 per la questura, 200-300 per le associazioni. Circa 800 all'inizio del 2009.

"Gli stranieri - ha detto Jean-Claude Lenoir, vice presidente dell'associazione Salam (sosteniamo, aiutiamo, lottiamo agiamo per i migranti) - sono tornati a una precarietà che non conoscevano da almeno 7-8 anni. Questa Giungla, che ha distrutto tutto senza alcun rimpiazzo, fa pensare che non fosse stata preparata".

Parole chiave: Calais, Francia, clandestini
Categoria: Profughi, Migranti, Politica
Luogo: Francia