19/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Due le perdite tra i militari, undici tra la popolazione nomade

Almeno 13 persone sono rimaste uccise durante i combattimenti tra l'esercito che controlla la zona meridionale del Sudan e i nomadi arabi Misseriya che risiedono nelle aree a nord. Secondo quanto riferisce un portavoce dell'esercito del sud dello Stato, gli scontri hanno provocato "due morti e due feriti tra i militari", mentre i nomadi sono stati "completamente sconfitti", e hanno registrato 11 vittime.

I Misseriya sono soliti entrare nell'area di controllo dell'esercito del sud e il governo semi-autonomo ha più volte dichiarato di non opporre resistenza alla loro presenza sul proprio suolo, a patto che essi non portino armi con sé. Sull'argomento era stato firmato un accordo a inizio anno tra le due parti in causa, in cui era stata stabilita la quantità di armi che i nomadi avrebbero potuto trasportare con sé. Ad oggi i militari del sud accusano però i nomadi del nord di non rispettare i patti, sostenendo che in realtà le armi trasportate siano molte di più.

Parole chiave: Sudan
Categoria: Guerra, Politica, Armi
Luogo: Sudan