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La compagnia mineraria anglo-australiana Rio Tinto ha annunciato di aver sottoscritto un accordo con la Cina per lo sfruttamento di una grande miniera di ferro nell'Africa occidentale. La compagnia Chinalco, controllata dal governo di Pechino, pagherà 1,3 miliardi di dollari per il 47 per cento del progetto di Simandou in Guinea.
Secondo la Chinalco, Simandou è uno dei più grandi depositi di minerali di ferro al mondo non ancora sfruttati. La collaborazione tra le due compagnie prevede anche interventi infrastrutturali su ferrovie e porti e potrebbe garantire decine di migliaia di posti di lavoro in Guinea. L'accordo è stato sottoscritto nonostante le relazioni tra Rio Tinto e Chinalco siano tese, a causa di una presunta vicenda di spionaggio industriale che avrebbe coinvolto lo scorso anno quattro dipendenti della compagnia australiana.