18/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Un ex ministro e leader dell'opposizione accusa il presidente deposto dal golpe di febbraio

L'ex ministro degli esteri del Niger, Mohammed Bazoum, ha dichiarato che l'ex presidente Mamaodu Tandja, deposto il mese scorso da un golpe, avrebbe venduto insieme ai suoi familiari licenze per lo sfruttamento dell'uranio a compagnie cinesi ed australiane, ciascuna al prezzo di un milione dollari.

Bazoum si è detto anche convinto che il golpe permetterà al paese di tornare ad un regime democratico e di riallacciare i rapporti con la comunità internazionale, dopo la crisi politica determinata da misure incostituzionali adottate da Tandja. Pur mostrando cautela sui ritardi nell'operato della giunta golpista, l'ex ministro ritiene che la fase di transizione sarà superata in modo pacifico. Secondo Bazoum, la lotta alla corruzione dovrà essere una delle priorità politiche del prossimo governo di civili.

Parole chiave: niger, tandja, uranio
Categoria: Politica
Luogo: Niger