18/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Altri due complici sono in attesa del giudizio della magistratura di Cracovia

La procura di Cracovia, in Polonia, ha reso noto oggi che tre dei cinque cittadini polacchi autori del furto della scritta "Arbeit macht frei" presente all'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz sono stati condannati a pene detentive che vanno da 18 a 30 mesi di reclusione. In accordo con i tre, la condanna è stata inflitta senza processo, e ciascuno di essi dovrà versare circa 2.700 euro di risarcimento. Gli altri due polacchi complici del furto, avvenuto tra la notte tra il 17 e il 18 dicembre scorsi, dovranno attendere che le autorità interroghino il mandante dell'atto, lo svedese Anders Hoegstroem, per poi essere condannati.

Categoria: Politica, Storia
Luogo: Polonia