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Durissime le parole usate dal presidente yemenita Ali Abdullah Saleh in un'intervista rilasciata all'emittente televisiva satellitare al-Arabya. Saleh dice apertamente che "c'è stato un Paese straniero che ha spinto i ribelli sciiti dell'imam Abdel Malik al-Houthi a attaccare il confine saudita per saldare i conti aperti nella regione. Siamo sicuri al 90 percento che ci siano state forze esterne che abbiano spinto i seguaci di al Houti ad attaccare per pareggiare i conti aperti a livello regionale con l'Arabia Saudita. Quello era un messaggio chiaro lanciato a Riad anche perchè era chiaro che l'obiettivo di quell'attacco era solo quello di minare la stabilità e la sicurezza di quel Paese" ha concluso Saleh. Evidenti anche se non espliciti i riferimenti all'Iran che Saleh non nomina mai nel corso dell'intervista ma che nei mesi passati ha accusato di aver addestrato gli uomini di al Houthi.