17/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



In seguito a nuove aggressioni a sfondo razziale, la Corea del Sud invita Mosca a prendere provvedimenti

L'Ambasciata di Seul a Mosca ha chiesto alla Russia di proteggere i propri studenti dalle aggressioni xenofobe e razziste che si stanno verificando sul territorio russo. Sono circa 2mila gli studenti coreani presenti nel Paese, e l'ultimo episodio di violenza risale al 7 marzo, quando un giovane di 29 anni, che versa ora in gravi condizioni è stato accoltellato da un uomo.

Un fatto simile è accaduto anche in febbraio. Un gruppo di giovani russi ha picchiato a sangue un ragazzo originario del Paese asiatico. Le aggressioni a sfondo razzista non sono nuove in Russia e stanno aumentando in modo esponenziale. Nonostante le autorità dichiarino che il numero dei crimini a sfondo xenofobo sia diminuito rispetto agli scorsi anni, le associazioni in difesa dei diritti umani sottolineano che in realtà molte delle violenze godono di impunità, e sono spesso classificate come generici atti vandalici.

Parole chiave: Corea del Sud, Russia
Categoria: Diritti
Luogo: Russia