17/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli aggressori, travestiti da militari, apparterebbero all'etnia fulani, di religione islamica

Undici persone, soprattutto donne e bambini, sono state uccise nelle prime ore del mattino nello stato nigeriano di Plateau. Le violenze si inseriscono all'interno degli scontri interreligiosi che ormai da diversi mesi insanguinano la Nigeria.

Secondo le prime ricostruzioni locali, gli assalitori, che apparterrebbero all'etnia fulani, di religione islamica, si sarebbero travestiti da militari e avrebbero aggredito un villaggio cristiano nella zona di Riyom. Simon Wapmok, presidente del consiglio del distretto, sostiene di aver dato subito l'allarme per bloccare l'attacco, ma, nonostante questo, i soldati sono arrivati sul posto troppo tardi.

Prima delle violenze odierne, gli ultimi scontri tra musulmani e cristiani nello Stato di Plateau risalgono al 7 marzo, quando i pastori fulani avevano aggredito i villaggi dei contadini cristiani. Incerto era stato il bilancio. Il portavoce dello Stato aveva parlato di almeno 500 morti, secondo il capo della polizia nigeraino, invece, le vittime sarebbero state poco più di cento.

Benedetta Guerriero

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