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Fonti governative sudanesi hanno dichiarato oggi che i ribelli minoritari del Mij, il Movimento di liberazione per la giustizia, ha raggiunto un accordo-quadro di pace con il governo del Sudan sulla questione del Darfur. L'accordo, che sarà firmato domani a Doha, in Qatar, dal vicepresidente sudanese Ali Osman Taha, giunge tre settimane dopo la firma del documento di pace tra esecutivo e Jem (Movimento per la giustizia e la legalità), che rappresenta il principale gruppo di ribelli presente nel Paese. L'intesa con il Jem prevedeva la sospensione dei combattimenti e un documento che siglasse la pace entro il 15 marzo, anche se ad oggi nessun accordo è stato firmato. Un terzo gruppo ribelle, l' Esercito di liberazione del Sudan il cui capo è Abdelwahid Nur (Sla-Abndelwahid), non accetta invece di siglare la pace con il governo del presidente Omar Hassan al-Bashir, ricercato dalla Corte penale internazionale (Cpi) dell'Aja per crimini di guerra nel Darfur.