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La protesta del sangue delle "camicie rosse" arriva davanti alla casa del premier della Thailandia, Abhisit Vejjajiva. I manifestanti, al quarto giorno di mobilitazione, ieri avevano lanciato il sangue raccolto contro il Palazzo del Governo e il quartiere generale del principale partito a Bangkok, mentre oggi lo stesso gesto è stato compiuto contro la residenza di Vejjajiva.
Nonostante centinaia di poliziotti presidiassero la casa del premier, le "camicie rosse" sono riuscite a eludere la sorveglianza e a depositare litri di sangue davanti all'entrata della residenza di Vejjajiva. Altro sangue è stato, invece, versato direttamente sulla porta o messo all'interno di buste di plastica usate come proiettili.
I sostenitori di Thaksin Shinawatra, leader deposto, si sono allontanati dalla residenza del primo ministro dopo mezz'ora, senza bisogno che poliziotti o soldati ricorressero alla violenza.