16/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Due dei suoi membri, coinvolti nelle proteste contro le elezioni presidenziali, furono impiccati

La magistratura iraniana ha messo al bando il più importante partito riformista, il Mosharekat (Fronte della Partecipazione). Lo ha reso noto oggi il vice ministro dell'Interno per gli affari politici, Solat Mortazavi, citato dall'agenzia Isna. L'apparato giudiziario, ha precisato Mortazavi, ha posto fine alle attività del Mosharekat e "ha chiuso i suoi uffici". La decisione fa seguito ad un progressivo giro di vite delle autorità negli ultimi mesi nei confronti di esponenti e pubblicazioni riformiste, dopo le più grandi manifestazioni di protesta, avvenute negli ultimi mesi, in seguito alla contestata rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad (nella foto) nelle consultazioni del 12 giugno 2009. Il Mosharekat, principale partito riformista, aveva fermamente protestato per il risultato delle elezioni presidenziali, denunciando brogli e affermando che si era trattato di un "colpo di Stato" che metteva in dubbio la legittimità della Repubblica islamica. La consultazione è stata seguita dalle più grandi manifestazioni di protesta dopo la rivoluzione del 1979, represse con un bilancio di decine di morti e migliaia di arrestati. La maggior parte degli oppositori finiti in carcere sono stati successivamente rilasciati, ma circa 80 sono stati condannati a pene fino a 15 anni di reclusione e 12 alla pena capitale. Due di loro, entrambi di 20 anni, sono stati impiccati il 28 gennaio scorso.

Categoria: Politica
Luogo: Iran