15/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Le autorità governative accusano un gruppo vicino all'opposizione in esilio di fomentare via internet l'odio verso il regime

"Guerra psicologica" contro l'Iran. Di questo sono accusati i trenta membri di un gruppo d'opposizione iraniano, arrestati nei giorni scorsi dalle autorità di Teheran.
Il movimento, legato ai comitati antigovernativi in esilio, è accusato di aver permesso "agli iraniani di accedere a Internet scavalcando il sistema di filtri governativo"; questi avrebbe inoltre "lanciato una guerra psicologica contro la Repubblica Islamica", incoraggiando il popolo a "partecipare ai comizi illegali", e "trasmettendo informazioni sui siti nucleari alle agenzie di spionaggio americano".
Secondo quanto riporta un comunicato rilasciato da fonti governative all'agenzia di stampa Fars, alcuni membri del gruppo sono risultati appartenere all'Ompi, il principale movimento di opposizione iraniano in esilio. Sempre in base alle dichiarazioni rilasciate dalle autorità, il gruppo avrebbe beneficiato di "fondi messi a disposizione dall'amministrazione Bush per lanciare una guerra telematica contro l'Iran".

Luogo: Iran