stampa
invia
La polizia israeliana è in stato di allerta a Gerusalemme est, per timore di violenze da parte di manifestanti arabi. Nella città vigono le restrizioni imposte all'ingresso di fedeli nella Spianata delle Moschee, interdetta a uomini sotto i cinquant'anni e privi di carte d'identità israeliane. Le autorità israeliane hanno inoltre esteso fino a martedì l'isolamento totale della Cisgiordania.
Le tensioni rispecchiano un clima politico acceso dopo l'annuncio di un nuovo piano di insediamenti israeliani a Gerusalemme est, che ha causato incrinature nei rapporti con gli Usa. Il segretario di Stato Hillary Clinton ha infatti espresso al premier israeliano Netanyahu la sua contrarietà al progetto, chiedendo di ritirare il piano d'espansione e di compiere un "gesto significativo" nei confronti dei palestinesi. Anche l'ambasciatore israeliano a Washington, Michael Oren, ha ammesso che le relazioni tra i due paesi non sono mai state così delicate e critiche negli ultimi 35 anni.