15/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Le bombe in città, che hanno ucciso 35 persone, sono un messaggio di avvertimento per il generale Usa Stanley McChrystal

I talebani hanno rivendicato gli attacchi di sabato a Kandahar, che hanno causato 35 morti, fra cui donne e bambini, e quasi 60 feriti, dichiarando che si tratta di un 'messaggio di avvertimento' al generale americano Stanley McChrystal, che sta pianificando una nuova offensiva militare a Kandahar sul modello di quella lanciata il mese scorso a Marjah, in Helmand.
Il portavoce talebano Qari Yusuf Ahmadi ha affermato in un comunicato diffuso sul sito della resistenza talebana, che gli attacchi di Kandahar sono "una reazione all'operazione statunitense che sta per essere organizzata nella provincia di Kandahar, e un atto che prova come i mujahedin dell'Emirato islamico sono pienamente preparati e pronti a combattere gli americani, la Nato ed i loro alleati". Nello stesso comunicato i talebani hanno respinto l'accusa di aver ucciso molti civili, affermando che le loro bombe sono esplose "solo contro le forze straniere, la polizia e l'esercito afghani".
A Kandahar i talebani sono riusciti ad aggirare i meccanismi di sicurezza, portando i propri kamikaze fino davanti gli obiettivi strategici più protetti: la prigione centrale, commissariati di polizia e residenze di personalità come il capo della polizia o il presidente del Consiglio provinciale e il fratello del presidente, il noto narcotrafficante Ahmad Wali Karzai.

Parole chiave: afghanistan
Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan