15/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



In Kenya dà i primi frutti un programma di riqualificazione urbana di cui beneficia la popolazione degli slum della capitale.

Huruma è una delle propaggini dell'enorme periferia di Nairobi, la capitale del Kenya. Qui, entro breve, duecento persone riusciranno a prendere possesso della loro casa e troveranno un pavimento, la corrente elettrica, servizi sanitari e l'allaccio fognario. Tutte cose che sembrano scontate ma che negli slum kenioti (o in qualsiasi baraccopoli) non lo sono. Questi i risultati di un programma di riqualificazione degli slum al quale ha partecipato anche una Ong italiana, Coopi, che si è aggiudicata un progetto da 1,5 milioni di euro, lanciato nel 2005 e che avrebbe dovuto concludersi nel 2007. Ma i disordini e la violenza scoppiati nel 2008, in seguito alla contestazione dei risultati elettorali, hanno causato lo slittamento dei lavori.

Che adesso stanno per essere conclusi. Con poco meno di tremila euro, i beneficiari si sono assicurati una casa da 50 metri quadri, distribuiti su tre livelli, cosa che ha permesso che i lavori procedessero gradualmente, a mano a mano che i fondi venivano stanziati. Non si tratta di un programma di beneficenza, perchè saranno i proprietari a pagare gli alloggi, attraverso un accesso facilitato al credito. Dopo aver pagato il 20 per cento dell'importo totale, hanno ricevuto un prestito per poter saldare l'importo restante. Per molti di loro è un sogno che si realizza. Fondamentale, però, è stata la collaborazione del Consiglio municipale di Nairobi che ha accordato ad Huruma lo status di "Area a pianificazione speciale" (passo che impedirà che la riqualificazione dell'area porti ad un'espulsione dei beneficiari originari, come spesso è accaduto, a causa delle dinamiche di mercato), legalizzando quello che fin qui era stato un'occupazione abusiva e trasferendo la proprietà del territorio alla comunità di Huruma, che in cambio dovrà garantire la cura e la manutenzione. Intanto vengono varati progetti simili. A Kibera, probabilmente il più grande insediamento abusivo della capitale keniota, sono interessati migliaia di abitanti che, entro breve, avranno un tetto vero, di loro proprietà.

 

 

Categoria: Diritti, Salute, Ambiente
Luogo: Kenya