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Venticinque poliziotti filippini sono stati accusati di omicidio dal tribunale di Manila per aver ucciso Alfonso de Vera e sua figlia di sette anni dopo aver sparato 80 proiettili sul furgone a bordo del quale i due viaggiavano. L'episodio risale al dicembre del 2008 e la sparatoria era avvenuta nel corso di un inseguimento di sospetti rapinatori. Il ministero della Giustizia filippino ha reso noto che gli agenti sono stati giudicati colpevoli delle due morti dopo che gli inquirenti hanno raccolto diverse testimonianze dei presenti che affermano di aver visto gli uomini in divisa sparare in modo indiscriminato e senza verificare chi viaggiava a bordo del veicolo.
Sempre dalla Giustizia viene segnalato che De Vera ricevette un colpo in testa quando uscì dalla vettura con la figlia agonizzante in braccio. Il mese scorso la Commissione indipendente dei Diritti Umani ha dencunciato che la polizia non solo si è dimostrata incompentente ma che ha agito con "un patente disprezzo per i procedimenti operativi, con sfacciata brutalita e senza alcun rispetto per i diritti umani".