12/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Le autorità russe li considererebbero "estremisti e criminali"

Almeno 50 Testimoni di Geova sono stati fermati in Russia per aver distribuito volantini in difesa della libertà religiosa. I credenti lamentano di essere discriminati dal governo e accusati di essere "estremisti e criminali" perché non accettano di svolgere il servizio militare.

Nel volantino vengono poste in evidenza le contraddizioni relative ai discorsi pronunciati da Dmitrij Medvedev, a favore della riabilitazione dei Testimoni di Geova perseguitati dall'Urss, e la realtà quotidiana che vivono gli appartenenti a questo credo religioso, i quali vengono considerati "estremisti" e costretti a riunirsi di nascosto.

Accusati di essere una "setta" dalle "attitudini non amichevoli verso le altre Chiese", sono perseguitati anche per non accettare di svolgere il servizio militare, e denunciano le corti di giustizia russe di aver proibito diverse loro pubblicazioni e messo fuorilegge le loro attività.

Parole chiave: Russia, Testimoni di Geova
Categoria: Diritti, Politica, Storia, Religione
Luogo: Russia