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Almeno 50 Testimoni di Geova sono stati fermati in Russia per aver distribuito volantini in difesa della libertà religiosa. I credenti lamentano di essere discriminati dal governo e accusati di essere "estremisti e criminali" perché non accettano di svolgere il servizio militare.
Nel volantino vengono poste in evidenza le contraddizioni relative ai discorsi pronunciati da Dmitrij Medvedev, a favore della riabilitazione dei Testimoni di Geova perseguitati dall'Urss, e la realtà quotidiana che vivono gli appartenenti a questo credo religioso, i quali vengono considerati "estremisti" e costretti a riunirsi di nascosto.
Accusati di essere una "setta" dalle "attitudini non amichevoli verso le altre Chiese", sono perseguitati anche per non accettare di svolgere il servizio militare, e denunciano le corti di giustizia russe di aver proibito diverse loro pubblicazioni e messo fuorilegge le loro attività.