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Il ministro degli Esteri svedese, Carl Bildt, ha definito un errore l'approvazione da parte del Parlamento di una risoluzione che riconosce come "genocidio" i massacri turchi contro gli armeni durante la Prima guerra monidale. La risoluzione è passata per un solo voto, espresso da un deputato che non ha seguito le indicazioni ufficiali del partito. Secondo Bildt, comunque, il voto non compromette la posizione del governo, favorevole all'ingresso della Turchia nella Ue. Lo ha confermato anche l'ambasciatore svedese ad Ankara, Christer Asp, fiducioso che i buoni rapporti tra le due nazioni continueranno ad essere tali.
Come avvenuto dopo l'analogo voto del Congresso Usa pochi giorni fa, la decisione ha provocato tensioni diplomatiche tra Turchia e Svezia. L'ambasciatore turco a Stoccolma, Zergun Koruturk, ha infatti lamentato che la decisione avrà un impatto drastico sulle relazioni bilaterali, soprattutto perché "non è lavoro da deputati decidere se c'è stato o meno un genocidio".