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Lasciare il governo piuttosto che far eseguire la condanna a morte di un condannato. E' quanto ha deciso Wang Ching-feng, ministro della giustizia di Taiwan, dopo essere stata bersagliata dalle critiche da parte di parlamentari e attivisti a favore della pena di morte. "Tutti cercano di spingermi a eseguire delle condanne a morte, a uccidere persone"- ha dichiarato il ministro - ma io semplicemente non posso. La migliore scelta per me è lasciare”.
Nel Paese non si esegue alcuna pena capitale dal 2005, ma per il solo fatto che la norma sia presente all'interno dell'ordinamento legislativo, secondo l'opinione di uno dei più importanti giuristi di Taiwan, un ministro della giustizia non può rifiutarsi di autorizzare le esecuzioni.