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I minori stranieri non accompagnati più numerosi in Italia provengono dall'Afghanistan: in due anni sono aumentati del 170 percento. E' uno dei dati emersi dal terzo Rapporto Associazione nazionale comuni italiani (Anci) presentato oggi a Roma. Cambia, dunque, l'identikit sia del minore che arriva nel nostro paese da solo sia delle citta' che li accolgono, che sono prevalentemente le città medio-piccole, preferite di gran lunga alle metropoli. le presenze di immigrati under 18 nelle cittadine sono infatti aumentate del 200 percento. Altro dato interessante è che è diminuita l'attitudine alla fuga dalle strutture di prima accoglienza, che prima era registrata intorno al 60 percento, mentre adesso è ferma al 40.
L'età di questio giovani oscilla per il 70 percento fra i 16 e i 17 anni e nel 90 percento dei casi si tratta di maschi. Subito dopo l'Afghanistan, come paese di provenienza, si piazza l'Albania, l'Egitto e il Marocco. In aumento anche il numero di minori che arrivano dai paesi africani instabili o in conflitto come la Nigeria,
la Somalia e l'Eritrea, e dunque potenziali richiedenti asilo. E per la prima volta fa capolino il Kosovo (non presente fino a oggi nelle statistiche in quanto Stato autonomo solo dal febbraio 2008).
Le regioni a più alta presenza di minori stranieri non accompagnati intercettati sono la Sicilia, il Veneto, l'Emilia-Romagna, il Lazio e il Friuli Venezia Giulia.
Solo la metà ha il permesso di soggiorno, solo l'8 percento è stato dato in affidamento, e solo il 36 percento degli inseriti nelle strutture di prima accoglienza è stato tutelato. Rispetto al 2006, infatti, sono aumentati i ragazzi stranieri irreperebili. Un dato fortemente condizionato dalla realtà siciliana dove i minori che rimangono sono solo 6 su 10 e quelli che fuggono sono la metà degli ospiti della comunità di seconda accoglienza.