10/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governatore dello Stato di Plateau ha accusato l'esercito federale di aver ignorato la segnalazione del rischio imminente di nuove violenze

Ikechukwu Adubal, il capo della polizia dello Stato di Plateau, ha oggi smentito il bilancio di 500 morti annunciato nei giorni scorsi relativamente al massacro avvenuto nel fine settimana nella città di Jos. "Il numero totale delle vittime è stabilito a 109 - ha detto -. Questa cifra è autentica e incontestabile. La cifra di 500 morti è stata fabbricata e non deve essere presa in considerazione".
Nel corso della conferenza stampa, che si è tenuta a Jos, il capo della polizia ha anche annunciato che sono state arrestate 49 persone di etnia Fulani, pastori nomadi di religione musulmana, accusati di aver preso parte alla stragi nei confronti dei contadini di etnia Belom e di fede cristiana.

A fornire un bilancio di 500 morti era stato lunedì scorso Dan Majang, responsabile delle comunicazioni dello Stato di Plateau, di cui Jos è la capitale. Fonti civili e locali avevano parlato di un numero di vittime che oscillava tra le 200 e le 400 vittime. Oggi sulla stampa nigeriana rimbalzano, inoltre, le accuse mosse dal governatore di Plateau nei confronti dell'esercito federale. Colpevole di aver ignorato le informazioni fornite dalle autorità locali sul rischio imminente dello scoppio di nuove violenze.

Parole chiave: Nigeria, strage
Categoria: Diritti, Guerra, Religione
Luogo: Nigeria