10/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il vice presidente statunitense, Joe Biden, ha duramente criticato la proposta israeliana di costruire 1600 nuove unità abitative

L'approvazione, da parte del ministero degli Interni israeliano, di 1600 nuovi edifici a Ramat Shlomo, quartiere ultra-ortodosso nell'area di Gerusalemme Est, ha innescato forti polemiche tra Usa e Israele.
Il vice presidente statunitense Joe Biden ha infatti condannato il nuovo piano abitativo, sottolineando che i contenuti e la tempistica di presentazione del progetto, avvenuta in prossimità dei colloqui israelo-palestinesi, rappresentano una precisa volontà di ostacolare il prosieguo delle discussioni.

Anche il segretario Onu, Ban-Ki-Moon, ha approvato le parole di Biden, rilasciando una dichiarazione nella quale ha ribadito che "in base al diritto internazionale, gli insediamenti sono illegali". A queste affermazioni sono seguite in mattinata quelle del ministro degli Interni e di alcuni esponente del partito Shas, Eli Yishai, promotore del progetto di costruzione dei nuovi edifici, il quale ha chiesto scusa per aver causato problemi interni e internazionali.

Il piano è il secondo presentato in questi giorni e fa seguito a quello proposto lo scorso lunedì che prevedeva l'ampliamento del quartiere di Beitar Illit attraverso l'edificazione di 1112 nuove case.

Parole chiave: Israele, Biden, abitazioni
Categoria: Diritti, Politica, Popoli
Luogo: Israele - Palestina