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L'approvazione, da parte del ministero degli Interni israeliano, di 1600 nuovi edifici a Ramat Shlomo, quartiere ultra-ortodosso nell'area di Gerusalemme Est, ha innescato forti polemiche tra Usa e Israele.
Il vice presidente statunitense Joe Biden ha infatti condannato il nuovo piano abitativo, sottolineando che i contenuti e la tempistica di presentazione del progetto, avvenuta in prossimità dei colloqui israelo-palestinesi, rappresentano una precisa volontà di ostacolare il prosieguo delle discussioni.
Anche il segretario Onu, Ban-Ki-Moon, ha approvato le parole di Biden, rilasciando una dichiarazione nella quale ha ribadito che "in base al diritto internazionale, gli insediamenti sono illegali". A queste affermazioni sono seguite in mattinata quelle del ministro degli Interni e di alcuni esponente del partito Shas, Eli Yishai, promotore del progetto di costruzione dei nuovi edifici, il quale ha chiesto scusa per aver causato problemi interni e internazionali.
Il piano è il secondo presentato in questi giorni e fa seguito a quello proposto lo scorso lunedì che prevedeva l'ampliamento del quartiere di Beitar Illit attraverso l'edificazione di 1112 nuove case.
Parole chiave: Israele, Biden, abitazioni