10/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Dulmatin, addestrato da al Qaueda in Afghanistan, è rimasto ucciso durante un'operazione dell'antiterrorismo a Giacarta

Uno dei maggiori ricercati indonesiani, Dulmatin, sospettato di aver pianificato l'attenato di Bali nel 2002, è rimasto ucciso nel corso di un'operazione dell'antiterrorismo a Giacarta.
La notizia è stata confermata oggi dal presidente dell'Indonesia, Susilo Bambang Yudhoyono, in visita in Australia, che ha affermato che il test del Dna, effettuato sul corpo di Dulmatin, ha confermato la sua identità.
"Oggi - ha affermato Susilo - ho grandi notizie da riferirvi. Al termine di un'operazione di polizia condotta nei giorni scorsi alla porte di Giacarta, posso confermare che uno degli uccisi è Dulmatin, uno dei principali terroristi del sudest asiatico, a cui stavamo dando la caccia".
Dato per morto in uno scontro armato già due anni fa, Dulmatin, 39 anni, leader di Jemaah Islamiyah, era stato addestrato da al Qaeda in Afghanistan. L'esame del Dna, secondo le autorità indonesiane, questa volta non ammette dubbi e conferma la presenza di Dulmatin tra i tre uomini uccisi durante una retata della polizia in un cybercafè.
Negli attentati di Bali del 2002 morirono 202 persone, tra cui 88 turisti australiani.

Parole chiave: Indonesia, Bali, Dulmatin
Categoria: Diritti, Guerra
Luogo: Indonesia