09/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il provvedimento, voluto dall'esecutivo, mira ad accrescere la presenza delle donne nella politica

 

Il Raiya Sabha, la Camera alta del Parlamento indiano, ha approvato oggi la Women Reservation's Bill. Il provvedimento, passato con 186 voti su 245 votanti, assicurerà una quota del trenta per cento dei seggi alle donne nel Parlamento nazionale ed in quello degli Stati dell'Unione.

Il dibattito aveva preso avvio ieri, in occasione della Festa della donna, ma l'approvazione della legge sembrava essere una formalità. I lavori del parlamento sono, invece, stati più volte interrotti dalle proteste dei membri dell'opposizione che hanno tentato in ogni modo di bloccare l'iter legislativo del Women Reservation's Bill. Sette parlamentari sono anche stati sospesi fino a maggio. “E' un passo storico – ha detto il primo ministro Manmohan Singh – e molto importante verso il potere delle donne e una celebrazione dei loro diritti”.

Attualmente le parlamentari in India sono molto poche. Nel Lok Sabha, la Camera bassa, costituiscono solo il 10 per cento dei deputati, 59 su 545 membri, mentre con la nuova legge la presenza femminile raggiungerebbe 181 seggi. Ancora più critica la situazione nella Camera Alta, dove su 248 seggi, solo 21 sono occupati dalle donne.

Il Women Reservation's Bill per entrare in vigore, necessita ancora dell'approvazione nella Camera bassa.

Benedetta Guerriero

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