15/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Proposta del senatore John Kerry per abolire il divieto per i gay di donare sangue

Mentre a Washington cominciano a celebrarsi le prime nozze tra individui dello stesso sesso, 18 senatori presentano una proposta di legge per abolire il divieto per gli omosessuali di donare il sangue, una proibizione che vigeva dal 1983.

Le prime 150 coppie gay del District of Columbia hanno contratto stamani matrimonio, alcuni di loro dopo aver aspettato ore di fronte all'ufficio che rilasciava certificati matrimoniali. Si tratta del sesto Stato a stelle e strisce a consentire unioni omosessuali, dopo il Connecticut, lo Iowa, il Massachusetts, il New Hampshire e il Vermont. I matrimoni in programma da mercoledi' a venerdi', a Washington, sono gia' trecento. Un'altro passo verso il riconoscimento dei diritti degli omosessuali passa invece dall'ex candidato presidenziale John Kerry, che con altri 17 senatori democratici ha scritto una lettera al commissario della Food and Drug administration, l'agenzia sanitaria nazionale, per modificare una politica discriminatoria che impedisce agli omosessuali di donare sangue. "Non c'e' uno straccio di prova scientifica a suffragio di una tale legge" dichiara Kerry nel documento, sitlato per abolire un provvedimento adottato nel 1983, durante l'esplosione del virus dell'Hiv. Oggi, sostengono i proponenti, il sangue passa attraverso due test altamente accurati, che virtualmente azzerano il rischio che sangue infetto entri nel circuito delle trasfusioni.

Gli attivisti per i diritti degli omosessuali sono fiduciosi riguardo alla possibilita' di cancellare la legge durante il mandato di Obama. L'obiettivo e' di sostenere politiche basate su evidenza scientifiche, anziche' su idee discriminatorie che riguardano la comunita' omosessuale. John Kerry ha paragonato l'iniziativa di elminare il divieto a un'analogo provvedimento adottato nel 2008: quello di vietare i viaggi e l'ingresso negli Stati Uniti a malati di Hiv. Il divieto e' stato sospeso lo scorso anno.

Proprio oggi, invece, un senatore californiano ha dichiarato la propria omosessualita' durante una trasmissione radiofonica nella quale si e' deciso a rispondere alle voci che lo volevano aver preso parte a una nottata in un night club gay, prima del suo arresto per guida in stato di ebbrezza. La singolarita' del coming out di Roy Ashburn sta nel fatto che il padre di famiglia di 55 anni si era sempre fermamente opposto, dal momento della sua elezione nel 1996, a misure in favore dei diritti degli omosessuali.

Luca Galassi

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