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Barbara Rosenkranz, candidata della destra xenofoba alle presidenziali austriache di aprile, ha dichiarato, dopo numerose pressioni politiche, di dissociarsi dall'ideologia nazista e di condannare i crimini del regime hitleriano. Rosenkranz, esponente del nazionalista ed antieuropeista Partito della Libertà (Fpoe), avrebbe in realtà nei giorni scorsi espresso opinioni ambigue ed elusive sull'Olocausto e sul nazismo, criticando le leggi austriache che criminalizzano il negazionismo della Shoah e l'apologia del nazismo. La candidata del Fpoe si è spesso distinta per gli attacchi contro le minoranze, "i turchi, i ceceni, gli asiatici, gli zingari e i negri". Rosenkranz ha fatto appello anche all'elettorato ultracattolico, ma l'arcivescovo di Vienna Schoenborn ha affermato che i cristiani non potranno votarla a cuasa delle sue ambiguità sul nazismo, mentre il partito democristiano austriaco ha svelato che nessuno dei dieci figli della Rosenkranz è stato battezzato.