09/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La candidata presidenziale della destra xenofoba mantiene tuttavia ambiguità sull'Olocausto

Barbara Rosenkranz, candidata della destra xenofoba alle presidenziali austriache di aprile, ha dichiarato, dopo numerose pressioni politiche, di dissociarsi dall'ideologia nazista e di condannare i crimini del regime hitleriano. Rosenkranz, esponente del nazionalista ed antieuropeista Partito della Libertà (Fpoe), avrebbe in realtà nei giorni scorsi espresso opinioni ambigue ed elusive sull'Olocausto e sul nazismo, criticando le leggi austriache che criminalizzano il negazionismo della Shoah e l'apologia del nazismo. La candidata del Fpoe si è spesso distinta per gli attacchi contro le minoranze, "i turchi, i ceceni, gli asiatici, gli zingari e i negri". Rosenkranz ha fatto appello anche all'elettorato ultracattolico, ma l'arcivescovo di Vienna Schoenborn ha affermato che i cristiani non potranno votarla a cuasa delle sue ambiguità sul nazismo, mentre il partito democristiano austriaco ha svelato che nessuno dei dieci figli della Rosenkranz è stato battezzato.

Parole chiave: austria, xenofobia, negazionismo
Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Austria