09/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Un rifugiato dello Xingjang avrebbe passato informazioni ad un sedicente diplomatico cinese

Un tribunale svedese ha condannato oggi a sedici mesi di reclusione un rifugiato uiguro per aver fornito alla Cina informazioni su altri connazionali. Babur Maihesuti si sarebbe infiltrato nel World Uighur Congress, un organismo politico per gli esuli dello Xinjiang. Il tribunale di Stoccolma ha rivelato che tra il 2008 e il 2009 Maihesuti ha raccolto informazioni sull'attività politica degli Uighuri in esilio, passandole ad una spia cinese che si spacciava per diplomatico e giornalista. La corte distrettuale di Stoccolma ha dichiarato che il crimine in questione è molto grave perché l'attività di spionaggio era a favore di un paese che non rispetta pienamente i diritti umani, continuando a reprimere proprio la minoranza musulmana e turcofona degli Uiguri.

Parole chiave: uiguri, cina
Categoria: Diritti, Popoli, Religione
Luogo: Svezia