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Il governo di Bangkok ha autorizzato la proclamazione dello stato di emergenza in alcune aree della Thailandia. Nel fine settimana, infatti, sono previste manifestazioni di massa a favore dell'ex premier, Thaksin Shinawatra. La capitale e alcune zone del nord del paese, che saranno teatro delle proteste, passeranno dunque sotto il controllo di una struttura militare che ha il potere di imporre il coprifuoco e limitare la libertà individuale in periodi di crisi interna.
I sostenitori di Thaksin contano di portare in piazza almeno seicentomila persone, per protestare contro le condanne per corruzione e abuso di potere inflitte all'ex premier; in realtà è plausibile che il numero dei manifestanti non raggiunga i centomila. Secondo gli analisti, Thaksin chiederebbe un compromesso politico che gli permetta di rientrare in patria, evitare l'arresto e continuare ad avere un ruolo politico nel paese. Il fronte pro-Thaksin appare tuttavia diviso, con alcune fazioni che chiedono un cambio del sistema politico indipendentemente dal futuro di Shinawatra.