08/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Evo Morales incontrerà il presidente dell'Uruguay José Mujica e discuteranno sul possibile sbocco al mare per La Paz

Le speranze boliviane di arrivare a ottenere il tanto sospirato sbocco al mare, perso nel 1879 dopo la sconfitta nella guerra contro il Cile, questa volta passano dal neoeletto presidente dell'Uruguay José Mujica.
"Pepe" Mujica volerà da Evo Morales a La Paz venerdì prossimo e i due capi di Stato discuteranno la possibilità di installare porti boliviani lungo il litorale marittimo uruguayano. Un sogno quello boliviano che dura da 131 anni.
La conferma dell'incontro arriva direttamente dal ministro de Relaciones Exteriores di Montevideo, Luis Almagro. "Ci sarà la possibilità di discutere in relazione al tema dei porti affinché il nostro Paese possa costituirsi come uno sbocco permanente verso il mare per la Bolivia attraverso l'idrovia che passa dal Rio Paraguay e dal Rio Paranà. Così verranno facilitate le esportazioni boliviane" ha fatto sapere Almagro.

Per il momento la Bolivia continuerà a sfruttare la possibilità di navigare lungo l'idrovia, una vera e propria strada fluviale lunga più di 3mila chilometri che serve cinque Paesi: Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia che inizia in prossimità del porto brasiliano di Càceres e arriva fino a Nueva Palmira in Uruguay. Insomma, una valida alternativa per la marina commerciale boliviana che probabilmente entro breve tempo potrà avere ciò che da decennio si attende: un porto.
Nel frattempo, sono allo studio dei tecnici i siti migliori dove sarà possibile costruire la struttura in uso allo Stato boliviano. Soprattutto nell'area di Nueva Palmira un porto usato da Paraguay, Bolivia e Brasile per lo stoccaggio delle merci che prenderanno il via verso i mercati mondiali. Un'area molto importante già diversi anni e che grazie a sostanziose iniziative si sta sviluppando sempre più.
"Nueva Palmira è per l'Uruguay quello che Rotterdam è per l'Olanda e New Orleans è per gli Usa: una realtà solida" dice l'ingegnere navale della Corporacion Navios, Martinez Baeza.
Da non sottovalutare gli altri argomenti in programma durante i colloqui fra Mujica e Morales. L'agenda prevede infatti, discussioni relativi al commercio energetico, alla cooperazione bilaterale, all'aspetto educativo. Inoltre, stando alle informazioni che trapelano da La Paz, sembra che Morales voglia studiare la possibilità di prendere spunto dal progetto uruguayano denominato Plan Ceibal che ha consentito a ogni alunno della scuola statale di ricevere un computer portatile.

 

 

Alessandro Grandi

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