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"Ebbene: io credo che la popolazione che attualmente abita le isole Falkland abbia diritto all'autodeterminazione. Prima del breve periodo di guerra, prima degli anni '80, pensavo che le isole fossero troppo lontane dalla Gran Bretagna e forse si sarebbe dovuto trovare un accordo fra governi. Tuttavia, oggi penso che la decisione presa dall'Argentina in quegli anni di prendersi le isole con la forza fu sbagliata e non vedo alternative sul fatto che restino britanniche. Almeno fino a quando la popolazione delle isole decida di cambiare" racconta a PeaceReporter il noto giornalista radiofonico britannico Richard Oliff.
"Non c'è nulla da fare: hanno perso la guerra? E adesso n vengano a chiedere l'elemosina. Le Falkland sono britanniche. Ci vivono cittadini britannici. C'è il nostro esercito e tutto quello che potrebbe trovarsi sotto terra, sotto il mare e comunque nell'area delle isole è di proprietà britannica" dice Steve Cromwell, progettista navale londinese, molto vicino al movimento che difende la proprietà britannica delle Falkland. Non è l'unico a pensarla così nel Regno Unito, anzi. "Io sono un veterano della guerra del 1982" dice Oliver O. dalla sua casa di Londra al telefono con PeaceReporter. "La guerra è una cosa schifosa ma se si è combattuto e noi abbiamo vinto. Per questo dico che le Falkland sono e devono restare britanniche.
David Hackinton insegnante di scuola media: "Io sono molto informato. Da anni seguo tutto ciò che riguarda le isole. E per questo posso confermare che tutti qui in Gran Bretagna siamo assolutamente fermi sulle nostre posizioni: le isole sono nostre, sono colonizzate da noi e per questo siamo pronti a difenderle con ogni mezzo a disposizione. Anche con le armi se necessario. Già nel 1982 abbiamo lottato gli argentini e la loro dittatura che propagandava vittorie facili e poi abbiamo visto come è andata a finire. La verità è che la Thatcher è stata brava a usare il pugno di ferro contro gli argentini e a non cedere di un metro. La loro sconfitta comunque è stata figlia soprattutto della presunzione dei generali che speravano di nascondere la disfatta della loro politica con la guerra. Per me, ma credo per tutti noi, il discorso sulle Falkland è chiuso e non ci saranno risoluzioni Onu che tengano. Come è possibile cambiare le cose dopo tanti anni?"