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Il nuovo presidente ucraino, Viktor Yanukovich, nella sua prima visita a Mosca dopo l'elezione del mese scorso, ha dichiarato di voler aprire una "nuova pagina" nei rapporti con la Russia.
In una conferenza stampa congiunta, il presidente russo Dimitri Medvedev si è detto fiducioso che sia finito il breve periodo negativo nelle relazioni tra i due paesi, dovuto alla precedente amministrazione filo-occidentale ucraina scaturita dalla cosiddetta Rivoluzione Arancione del 2004. La riconciliazione tra Mosca e Kiev non sarà tuttavia definitiva finché permarranno alcune questioni irrisolte. Yanukovich potrebbe infatti insistere su una riduzione dei prezzi del gas, oltre a chiedere eventuali prestiti alla Russia per ridurre il deficit di bilancio ucraino. Anche la disputa territoriale sulla Crimea e la decisione sulla presenza della flotta russa nel Mar Nero richiederanno uno sforzo comune. La Russia avrà in affitto fino al 2017 la base navale di Sebastopoli, ma il Cremlino chiede un prolungamento, precedentemente negato dal governo di Viktor Yushenko.