05/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Parola di Guillermo Almeyra Caseres, editorialista fra i più importanti del Sudamerica

"Le isole Malvinas erano innanzitutto delle isole di pescatori, son parte dell'Argentina fin dall'epoca dell'indipendenza. Solo nel biennio 1836/1837 i britannici arrivarono e le occuparono manu militari, cioè con la forza, cacciarono una guarnigione composta da 12 soldati argentini presenti sulle isole e le colonizzarono. Oltretutto smantellarono in malo modo tutta la popolazione autoctona. Da subito Washington riconobbe l'occupazione britannica e da quel momento iniziò la lunga vicenda delle Isole Malvinas" racconta al telefono con Peacereporter, Guillermo Almeyra, importante editorialista de La Jornada e corrispondente dall'Italia per i maggiori quotidiani sudamericani. "Ma l'Argentina non ha mai smesso di reclamare nelle sedi opportune la sovranità sulle isole. C'è da dire che dalla fine dell'800 ai primi anni successivi alla II Guerra Mondiale l'area in questione era diventata strategicamente importante per il controllo dei transiti verso lo stretto di Magellano. Importanza che hanno perso negli anni successivi al '45 restando lì così, sena infamia e senza lode. Fino a quando si scoprì che probabilmente sotto le acque delle isole giacevano enormi quantità di idrocarburi, petrolio su tutti. E tutto questo nel mare argentino. Da allora le isole sono tornate ad avere un'importanza strategica soprattutto per lo scarseggiare del petrolio nel Mare del Nord.

"Inoltre - aggiunge Almeyra - oggi nelle isole sono ancorati alcuni sommergibili atomici. Insomma, sembra che le Malvinas siano tornate improvvisamente importanti. Ovvio che l'enorme ricchezza sottomarina ha fatto la sua parte. Dal canto loro i britannici nonostante le ripetute risoluzioni Onu e contro il diritto internazionale stanno in questi giorni perforando alla ricerca del petrolio". E la popolazione argentina che idea si è fatta di tutta questa vicenda? "Ma non ci sono dubbi: tutta la popolazione sa bene che le isole sono argentine per ragioni storiche e perchè, come ho già sottolineato sono state usurpate manu militari. Su questo non ci piove: sono un territorio argentino occupato. Soprattutto non sono dei britannici che stanno a oltre 14 mila chilometri di distanza. Poi non entro nel merito degli argomenti dei britannici che parlano di autodeterminazione. E' un discorso simile a quello israeliano nei confronti dei palestinesi.

 

 

 

Parole chiave: Malvinas, Falkland,
Categoria: Diritti, Politica, Ambiente
Luogo: Argentina