05/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governo di Ankara richiama l'ambasciatore dagli Usa e minaccia gravi ripercussioni

La Turchia reagisce duramente al voto della Commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti di Washington che ha definito "genocidio" i massacri di armeni avvenuti tra il 1915 e il 1917. Subito dopo il voto, infatti, la Presidenza del Consiglio turca, attraverso il suo sito, ha espresso condanna e preoccupazione, sottolineando che questa decisione rischia di compromettere le relazioni turco-americane. Immediato anche il richiamo dell'ambasciatore turco negli Usa, Namik Tan. Al contrario l'Armenia ha apprezzato il voto di Washington, segno di un'attenzione particolare degli Usa ai diritti umani universali, secondo il ministro degli Esteri di Yerevan, Edward Nalbandian. In conseguenza al voto, la Turchia potrebbe annullare contratti del valore di 45 miliardi di dollari con cinque compagnie della Difesa americana. Inoltre è circolata anche l'ipotesi che la Turchia avrebbe potuto ritirare il proprio sostegno militare agli Usa in Iraq e Afghanistan e ritirarsi dal tavolo delle trattative per la risoluzione delle crisi mediorientali.

Categoria: Popoli, Storia
Luogo: Turchia