04/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



In alcune province, le prefetture respingono le richieste degli stranieri, interpretando in maniera restrittiva le leggi sull'immigrazione

Gli immigrati che hanno presentato richiesta di sanatoria, ma non hanno rispettato in passato un decreto di espulsione, saranno rimpatriati. E' quanto sta accadendo in alcune province d'Italia, le cui prefetture applicano in maniera inflessibile l'obbligo di espulsione per chi ha violato la legge. L'unico reato contestato è però la mancata ottemperanza del decreto di espulsione, come previsto dalla legge Bossi-Fini. Nei primi mesi della sanatoria, non sono emersi problemi e anzi sono state presentate e accolte molte domande. Solo in un secondo momento, dopo i controlli delle questure sulla fedina penale degli stranieri, si sono registrati i respingimenti delle domande e contestualmente i decreti d'espulsione. L'attuale interpretazione di alcune prefetture, però, contraddice in parte il decreto ministeriale di settembre 2009. Dal Viminale non giungono ancora chiarimenti univoci alle prefetture e alle questure, che invece ricevono in risposta appunti non firmati dal ministro.

Categoria: Diritti, Migranti
Luogo: Italia