04/03/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



A Falluja si registra un numero inquietante di bambini che nascono con gravi malformazioni e la causa sembrerebbero essere le sofisticate armi impiegate dagli americani

A Falluja, in Iraq, si registra un numero inquietante di bimbi che nascono con gravi malformazioni e la causa potrebbe essere le armi sofisticate impiegate dai soldati americani nel corso dei combattimenti, che avrebbero inquinato pesantemente la zona. La denuncia arriva dalla Bbc e ha subito ricevuto smentita dai vertici militari statunitensi nella regione, che sostengono di non aver ricevuto nessun rapporto ufficiale in materia. Eppure le cifre e le storie raccolte dall'inviato della Bbc, John Simpson, presso l'ospedale di Falluja (peraltro costruito proprio dagli stessi americani) sono piuttosto eloquenti. La pediatra Samira al Ani è impegnata ogni giorno con due o tre bambini che nascono con malformazioni cardiache.

Falluja, città a una sessantina di chilometri a ovest di Baghdad, fu teatro nel novembre 2004 di una delle più dure offensive americane contro i cosiddetti "insurgents", durante la quale le truppe di Washington usarono munizioni al fosforo bianco. Qui furono uccisi quattro contractor statunitensi, le foto dei cui corpi carbonizzati, trascinati per le strade, fecero il giro del mondo. Una visita alla città, purtroppo, fornisce la conferma che a Falluja qualcosa di strano sia successo. Sono molti i bambini paralizzati o che soffrono di danni cerebrali. E non solo. Qui si registrano con una frequenza sospetta casi di neonati con gravi malformazioni fisiche, ad esempio con tre teste o col naso o un occhio nel centro della fronte. Impressionanti i numeri forniti dalla ricercatrice Malik Hamdan, secondo la quale prima del 2003 si riscontrava un caso ogni due mesi, mentre attualmente se ne registra uno al giorno.  Per quanto riguarda le malformazioni cardiache, nella città irachena il tasso è di 95 casi su mille nascite, una percentuale 13 volte più alta che in Europa.

Un portavoce dell'esercito americano, Michael Kilpatrick, ha ribadito che gli Stati Uniti hanno sempre avuto a cuore la salute degli abitanti della città ma che finora "nessuno studio ha evidenziato che problemi ambientali abbiano questioni sanitarie specifiche".  Eppure, il corrispondente della Bbc conferma di aver sentito più volte storie di funzionari che a Falluja avvertivano le donne di non fare figli.

 

Categoria: Bambini, Guerra, Salute
Luogo: Iraq